E' LA PIOGGIA CHE VA

Dramaturgia: Laura Belli, Lorenzo Torracchi, Marco Cupellari

 

Regia: Marco Cupellari

 

Performers: Laura Belli, Lorenzo Torracchi

 

C'è crisi? Si sa. L'individuo è in crisi? Ovvio. La comunità è in crisi? Già detto. Conosciamo le macerie fin nel più piccolo dettaglio. Abbiamo intenzione di fissarle come foche attonite ancora per molto o vogliamo iniziare la rivoluzione...pardon, la ri-evoluzione?

È la pioggia che va è lo spettacolo frutto del progetto di ricerca What Do You Believe In? che la Compagnia ZiBa porta avanti da ottobre 2015 a ottobre 2016, basato su interviste sul campo e confronto tra cittadini e artisti sulla domanda più impegnativa e banale del mondo "in cosa riusciamo/possiamo ancora credere?"

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Spettacolo vincitore del progetto Cantiere Futuro 2016

realizzato con il sostegno del Teatro Metastasio di Prato e della Fondazione Toscana Spettacolo

In scena due “embrioni”, due figure fragili, coperte di protezioni, si muovono in un ambiente in crollo e privo di riferimenti chiari.

Come due amleti contemporanei vivono il loro essere o non essere: la spinta all'azione e la paura di un fallimento quasi annunciato, la ricerca di senso e la frustrazione di non trovarne uno univoco.

Un viaggio emotivo durante il quale i due “amleti” si vestono di figure altre (maschere, personaggi, echi) alla ricerca di riferimenti e soluzioni possibili.

Il pubblico non viene “lasciato in poltrona”, ma è ripetutamente chiamato in causa, con ironia e auto-ironia. La quarta parete diventa un confine labile che permette a tutti di essere parte del viaggio e portatori di domande e, magari chissà, anche risposte.

“L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: Per non soffrirne si può: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."

Italo Calvino, Le Città Invisibili

COMPAGNIA

ZiBa